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Vaiolo delle scimmie, le misure di prevenzione per i donatori

La circolare emanata dal Centro nazionale sangue indica di applicare il criterio di sospensione temporanea di 21 giorni, dall’ultimo giorno di esposizione, per chi è stato a contatto stretto con casi confermati o sospetti di Monkeypox

Il vaiolo delle scimmie (il virus Monkeypox, MPX) sta continuando a diffondersi e inizia a riguardarci sempre più da vicino. In base a quanto indicato dall’ECDC (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), infatti, al 25 maggio ammontano a 118 i casi confermati in Europa, di cui 5 in Italia.

Pur non essendo documentati episodi di trasmissione attraverso sostanze di natura umana (SoHO), il Centro nazionale sangue ha emanato una circolare contenente le misure di prevenzione di trasmissione del virus attraverso la trasfusione di emocomponenti labili.

Pur considerando basso il rischio che ciò avvenga, soprattutto nel territorio europeo, il CNS raccomanda di:

    • rafforzare l’anamnesi sul donatore prestando particolare attenzione a contatti stretti con casi umani di MPX (confermati o sospetti), a contatti con animali infetti o a recenti viaggi in aree affette da casi autoctoni confermati di MPX;
    • applicare il criterio di sospensione temporanea di 21 giorni, dall’ultimo giorno di esposizione, per i donatori con anamnesi per contatto stretto con casi confermati o sospetti di MPX</b>;
    • atteso che lo stadio prodromico di MPX varia in durata (1–4 giorni) e i sintomi possono essere aspecifici e lievi o assenti, eseguire un attento esame per eventuali segni di infezione anche dopo la scadenza del periodo di differimento (almeno 21 giorni dall’ultimo giorno di esposizione). L’esame non deve trascurare segni lievi e non specifici come mal di testa o affaticamento o lesioni cutanee anogenitali.

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