Scopriamo le principali fonti di finanziamento di AVIS Nazionale e i bilanci approvati nella sua ultima Assemblea generale.
Trasparenza
Tra le principali funzioni di AVIS spicca la promozione della donazione volontaria, anonima, gratuita, responsabile, periodica e associata. Questa attività viene svolta sul territorio dalle sue oltre 3300 sedi che, nel corso dell’anno, organizzano attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Parallelamente, AVIS diffonde questi messaggi attraverso i suoi canali ufficiali (sito web, social network, magazine) e sui principali mass media, contando anche sulla collaborazione di professionisti della comunicazione.
Alle associazioni e federazioni di donatori come AVIS la legge riconosce anche la possibilità di organizzare e gestire la raccolta di sangue ed emocomponenti.
Ove presente, l’attività di raccolta associativa viene svolta in strutture fisse oppure su unità mobili che stazionano, periodicamente durante l’anno, in luoghi nevralgici delle città.
Centrale è il contatto diretto e costante con i donatori. AVIS, infatti, gestisce le prenotazioni delle donazioni ed è responsabile dell’accoglienza non solo nei centri di raccolta che gestisce direttamente, ma anche in quelli presenti all’interno delle aziende sanitarie pubbliche.
La prima attività viene svolta soprattutto telefonicamente o telematicamente e serve a coordinare al meglio le attività trasfusionali e sanitarie.
La chiamata e l’accoglienza sono, inoltre, un eccellente veicolo di fidelizzazione e rafforzamento delle motivazioni che spingono a donare, assicurando che tutto il percorso sia un’esperienza positiva per il donatore e offrono la possibilità di raccogliere informazioni utili per consentire un miglioramento della gestione delle fasi di donazione.
Come vengono sostenute economicamente queste attività?
La principale fonte di finanziamento di AVIS è costituita da rimborsi stabiliti da un decreto ministeriale ed erogati, per convenzione, dalle aziende sanitarie od ospedaliere. Tali rimborsi coprono i costi derivanti dallo svolgimento delle attività che abbiamo appena descritto come, per esempio:
– le utenze telefoniche che servono a contattare i donatori
– le utenze di luce ed elettricità delle proprie sedi, delle strutture e unità mobili per la raccolta di sangue
– la stampa di materiale promozionale come opuscoli informativi, gadget promozionali o manifesti affissi nei centri cittadini o nei luoghi di maggiore affluenza di persone
– la realizzazione di spot diffusi sui mass media
– le retribuzioni del personale amministrativo e sanitario
– le spese sostenute dai volontari per svolgere le loro attività a titolo rigorosamente gratuito, come viaggi e pasti
Tutto ciò genera ricadute positive per il tutto il Paese: secondo uno studio, infatti, ogni euro investito nelle attività di AVIS genera benefici quantificabili in ben otto euro che vengono restituiti alla collettività. Questo beneficio si traduce in un risparmio economico per le casse dello Stato: grazie al coinvolgimento di migliaia di volontari, infatti, molte attività vengono svolte a titolo gratuito.
Inoltre, attraverso la sua attività di prevenzione e di promozione di stili di vita corretti, AVIS contribuisce a ridurre la spesa sanitaria pubblica. Un donatore responsabile e periodico, infatti, si tiene sotto controllo ed è attento al suo benessere psico-fisico, mettendo in atto comportamenti sani a tutela della salute propria e altrui.
Ecco perché diventare donatori di sangue e plasma significa entrare a far parte di una grande associazione che fa della trasparenza, dell’etica e dell’altruismo tre principi fondamentali.
BILANCIO D'ESERCIZIO
ANNO 2025
ANNO 2024
ANNO 2023
CONTRIBUTI PUBBLICI PERCEPITI
anno 2025 (art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017)
Ai sensi dell’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017, n. 124, si pubblica l’elenco dei contributi, delle sovvenzioni e degli altri vantaggi economici ricevuti da AVIS Nazionale ODV da Pubbliche Amministrazioni e soggetti assimilati nel corso dell’anno 2025.