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Donazione e trapianto di organi e tessuti, l’importanza di dire “sì”

In occasione della XXIV Giornata nazionale, che si celebra domenica 11 aprile, parte la campagna “Donare è una scelta naturale”. Obiettivo: incentivare i consensi e ridurre le liste d’attesaIn occasione della XXIV Giornata nazionale, che si celebra domenica 11 aprile, parte la campagna “Donare è una scelta naturale”. Obiettivo: incentivare i consensi e ridurre le liste d’attesa

Si intitola “Donare è una scelta naturale” ed è il claim scelto dal ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale trapianti, per la campagna di comunicazione sulla donazione e il trapianto di organi e tessuti. Domenica 11 aprile, infatti, è la data in cui verrà celebrata la XXIV Giornata nazionale, un momento in cui i vari stakeholder del settore, comprese associazioni di pazienti e strutture sanitarie, potranno dare il proprio contributo nel sensibilizzare e spiegare perché fornire il consenso alla donazione è così importante.

In un periodo storico in cui il Covid sta mettendo a dura prova le regolari attività ospedaliere, i numeri ufficiali del CNT confermano quanto il sistema trapiantologico italiano abbia retto all’impatto terribile della pandemia. Il nostro Paese, infatti, è tra i primi in Europa per numero di donazioni e trapianti effettuati, con un calo dell’attività contenuto rispetto ad altre nazioni. Tuttavia, qualcosa su cui migliorare c’è ancora. Il virus non ha cancellato le altre malattie, comprese le insufficienze d’organo, situazioni a seguito delle quali oltre 8500 pazienti in Italia sono in lista d’attesa per il trapianto. Ecco perché non è possibile rimandare la decisione di diventare donatori, ma occorre invece informarsi e dare il proprio consenso attraverso la serie di strumenti a disposizione (comunicazione alla propria Asl, dichiarazione agli uffici anagrafici al momento del rilascio della carta d’identità) o, se si è nella fascia d’età tra i 18 e i 35 anniconoscere le modalità per iscriversi all’IBMDR (il Registro italiano donatori di midollo osseo). Secondo i dati del SIT (il Sistema informativo trapianti) ad oggi nel nostro Paese sono quasi 9 milioni e mezzo le dichiarazioni di volontà registrate, di cui 7 milioni di “sì” e 2 milioni e mezzo di “no”: le opposizioni restano ancora molto alte e nei primi 3 mesi dell’anno, a fronte di 628mila nuove dichiarazioni raccolte dalle anagrafi comunali al momento del rinnovo della carta d’identità, i “no” sono stati ben 200mila, il 33,2%.

«Quando si parla di dono si entra in un tema che, inevitabilmente, ci tocca da vicino – dichiara il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola – Manifestare il proprio consenso alla donazione degli organi rappresenta un gesto di straordinaria solidarietà che permette di dare nuova vita a migliaia di pazienti. Un gesto di responsabilità che dimostra quanto bene si possa fare al prossimo anche quando non saremo più su questa terra: fornire il consenso in vita, significa, appunto, donare consapevolmente nuova opportunità di vita autonoma agli altri. Noi da sempre, come donatori di sangue e plasma, forniamo il nostro supporto alla medicina e alla ricerca, ecco perché sappiamo quanto prezioso sia compiere una scelta di questo tipo. Del resto, siamo realtà imprescindibile ai trapianti, perché senza il nostro gesto e il nostro contributo nulla sarebbe possibile: un impegno ci lega in modo ancor più significativo. Se il nostro sistema sanitario ha retto e sta continuando a reggere di fronte agli effetti della pandemia, molto del merito è anche dei volontari e di tutte quelle persone che hanno detto sì alla donazione di organi, sangue e tessuti».

Per fare tutto ciò, la campagna si sviluppa attraverso numerosi strumenti, a partire dal sito “Scegli di donare”. Inoltre, fino a domenica, l’iniziativa sarà promossa sulle reti Rai grazie al sostegno di Rai per il Sociale, mentre per oltre due settimane sarà on air uno spot radiofonico al quale ha prestato la voce Emilio Solfrizzi, popolare attore protagonista di film e fiction di successo. Solfrizzi ha dato il via anche alla campagna sui social network, che vedrà il coinvolgimento degli operatori sanitari, dei pazienti, dei volontari delle associazioni e anche di alcuni volti noti del mondo dello spettacolo. Inoltre, lo spot video della campagna sarà in onda per un mese intero sui maxi-led e nei circuiti tv delle 14 principali stazioni ferroviarie italiane di Grandi Stazioni (da Roma Termini a Milano Centrale passando per Torino, Bologna, Napoli e Palermo) e sarà trasmesso anche su Mediaset Play. Infine, domenica 11 aprile sarà online un altro video realizzato da Fanpage insieme al Centro nazionale trapianti.

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