Scuola: condividere, innovare, collaborare
Interventi dei relatori e videopillole
«La condivisione delle esperienze permette di portarsi a casa un bagaglio culturale certamente più ricco di quello che avevamo prima e, soprattutto, ci aiuta a operare bene, osando con maggiore consapevolezza»
DOMENICO NISTICÒ, RESPONSABILE AREA SCUOLA AVIS NAZIONALE
Sintesi degli interventi
La scuola come universo privilegiato per lo sviluppo della cittadinanza attiva: una convinzione che da tempo muove l’operato di AVIS nell’ambito della formazione dei più giovani, dai bambini della primaria fino ai ragazzi che svolgono l’esperienza di Servizio Civile.
L’attuale concezione “liquida” della società ha “contagiato” anche il mondo della formazione: la fusione tra diversi tipi di apprendimento – formale, informale e non formale – può comportare delle incertezze. La docenza, ha spiegato Filippo Gomez Paloma, Professore Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale presso Università degli Studi di Macerata, è cambiata: «Oggi c’è bisogno di aver soft skills che facciano innamorare i ragazzi della costruzione del sapere. La scuola dovrebbe osare, ma con consapevolezza, cambiando forma mentis, senza temere le innovazioni, per colmare il gap maturato nei confronti della società a causa della sua scarsa flessibilità».
Un gap riscontrabile anche nel mondo del Terzo settore, che ha subito un calo di circa un milione di volontari negli ultimi sette anni. Per questo, AVIS ritiene importante riflettere sul tema del Servizio Civile Universale in un contesto in cui si parla di scuola e cittadinanza attiva. A squadernare l’argomento è stata Laura Milani, Presidente della Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile (Cnesc): «L’obiettivo dei 12 mesi vissuti dai ragazzi fanno questa esperienza – ha detto – è quello di educare alla pace e alla cittadinanza attraverso la prossimità. Ai ragazzi non raccontiamo cosa vuol dire essere cittadini attivi, ma glielo facciamo sperimentare». Anche in questo settore si nota un crollo di adesioni: «Noto, però, che nei giovani c’è sempre il desiderio profondo di fare qualcosa. La responsabilità di noi adulti è sapere farlo emergere e farlo crescere anche in modo maieutico. Sarebbe bello che i percorsi che portiamo nella scuola possano raggiungere questo obiettivo, anche attraverso la formazione agli insegnanti».
Coordinatore scientifico dell’incontro è stato Piero Cattaneo, ex docente di metodologia della progettazione educativa che da ben 30 anni collabora con la nostra Associazione nella definizione di strategie per il mondo dell’istruzione.
Materiali del corso
Presentazioni dei relatori
Progetti locali sul territorio
Il convegno è stata anche l’occasione per illustrare alcune progettualità locali promosse sul territorio. A questo proposito sono intervenuti Giuseppe Saponara di ADMO Nazionale, Lisa Pivetta di Avis Regionale Friuli Venezia Giulia, Ivana Casella di Avis Regionale Lombardia, Marina Scianchi e Diego Monteleone di Avis Regionale Emilia-Romagna, Giuseppe Franchini e Lara Amadio di Avis Regionale Marche. Per richiedere informazioni e materiali, contattare l’Ufficio Progetti di AVIS Nazionale.
Videopillole
Prof. Filippo Gomez Paloma
Scuola onlife
Prof. Mario Zaninelli
Abitare la corporeità
Prof. Aluisi Tosolini
Scuola e territorio
Dr.ssa Laura Milani
Servizio civile universale e scuola
Coordinatore scientifico
Piero Cattaneo
Ex docente di metodologia della progettazione educativa
RELATORI
Prof. Aluisi Tosolini
Dirigente scolastico e filosofo dell’educazione
Prof. Filippo Gomez Paloma
Didattica e pedagogia speciale all’Università di Macerata
Dr.ssa Laura Milani
Presidente Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile
Prof. Mario Zaninelli
Docente alla Facoltà di Scienze motorie dell’Università Statale di Milano
Luca Caci
Presidente dell’associazione Prospettive