Non solo collaborazione, ma progettazione condivisa. È questo il tratto distintivo dell’esperienza che dal 2024 vede AVIS Regionale Marche impegnata in R.A.D.I.C.I. (Rete Attiva per il Domani Insieme per una Comunità Integrata), un percorso di amministrazione condivisa nato dalla co-programmazione e dalla co-progettazione tra la Regione e una rete di 18 realtà associative del territorio.
Un’esperienza che ha dato la possibilità ad AVIS di contribuire direttamente alla costruzione delle attività e, allo stesso tempo, di sperimentare nuovi modi per incontrare le persone, promuovere il volontariato e raccontare il valore della donazione anche al di fuori dei contesti abitualmente frequentati: «Essere parte di R.A.D.I.C.I. significa innanzitutto aver avuto la possibilità di lavorare insieme, istituzioni e Terzo Settore, condividendo bisogni, idee e progettualità – spiega Maria Gianuario, componente dell’Esecutivo Nazionale di AVIS e referente del progetto R.A.D.I.C.I. per AVIS Regionale Marche – È un’esperienza concreta di amministrazione condivisa, nella quale le realtà associative non sono semplicemente chiamate a realizzare iniziative, ma contribuiscono alla loro definizione e alla costruzione di risposte per il territorio».
In questi due anni AVIS Regionale Marche ha promosso una ventina di appuntamenti nelle diverse province, coinvolgendo anche le sedi provinciali e utilizzando linguaggi e occasioni differenti. Una particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, con iniziative pensate per raggiungerli in contesti meno tradizionali e creare nuove occasioni di avvicinamento al volontariato: «Per AVIS è stata anche un’opportunità preziosa per uscire dai nostri spazi abituali – continua – Andare dove le persone si incontrano, vivono il territorio e costruiscono relazioni ci ha permesso di far conoscere meglio l’associazione e di parlare del dono a chi magari non aveva mai avuto occasione di avvicinarsi a questa realtà. È un modo diverso di promuovere la cultura della donazione, perché prima ancora di chiedere di diventare donatori dobbiamo riuscire a spiegare che cosa significa essere volontari e sentirsi parte di una comunità».
Il rapporto con le nuove generazioni è stato uno degli aspetti centrali del percorso. Per raggiungere i giovani, infatti, non basta parlare di volontariato: occorre incontrarli nei loro spazi, attraverso esperienze e linguaggi capaci di intercettarne interessi e sensibilità: «R.A.D.I.C.I. ci ha aiutato proprio in questo – sottolinea Gianuario – Ci ha consentito di sperimentare occasioni diverse, nelle quali il volontariato poteva essere raccontato senza essere percepito come qualcosa di distante dalla quotidianità dei ragazzi. È un investimento importante, perché avvicinare le nuove generazioni significa costruire oggi la consapevolezza che ciascuno può avere un ruolo attivo nella propria comunità».
L’ultimo appuntamento del progetto ha rappresentato, in questo senso, un esempio particolarmente significativo. AVIS Regionale Marche e R.A.D.I.C.I., infatti, sono stati presenti a Rocville, la manifestazione benefica organizzata a Castelfidardo dal Circolo San Rocchetto, capace di richiamare oltre 30mila persone nell’arco di una giornata dedicata alla musica, allo spettacolo e alla solidarietà. AVIS ha avuto uno spazio sul palco per presentare il progetto e parlare dell’importanza della donazione di sangue. È intervenuto anche Daniele Ragnetti, presidente di AVIS Regionale Marche, mentre Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche (ente capofila del progetto), ha illustrato R.A.D.I.C.I.
Maria Gianuario, insieme a Simone Palmieri di RTL 102.5, ha poi partecipato alla Hug Cam, mentre per tutta la serata i volontari di AVIS Provinciale Ancona e delle sedi locali hanno animato il gazebo dell’associazione: «Rocville è stato un ottimo esempio di ciò che questo percorso ci ha permesso di fare – conclude – entrare in contatto con un pubblico molto ampio e raccontare la nostra associazione, il volontariato e il dono in un contesto diverso da quelli in cui siamo abituati a incontrare le persone. Ma il valore di R.A.D.I.C.I. va oltre il singolo evento. In questi due anni abbiamo costruito relazioni, sperimentato nuove modalità di comunicazione e raggiunto persone di età diverse. È proprio questa la forza dell’amministrazione condivisa: mettere competenze ed esperienze differenti al servizio di obiettivi comuni e trasformare la collaborazione in occasioni concrete per il territorio».
L’esperienza di R.A.D.I.C.I. mostra così anche una possibile strada per il futuro del volontariato: fare rete, condividere progettualità e creare occasioni sempre nuove per avvicinare le persone ai valori della partecipazione e della solidarietà.





