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AVIS Comunale Andria ricorda i tre soci ciclisti scomparsi

Esattamente un anno fa, Sandro Abruzzese, Antonio Porro e Vincenzo Mantovani venivano travolti da un’auto durante una passeggiata in bicicletta. Oggi la loro sede li celebra con una raccolta sangue straordinaria e un convegno sul tema della sicurezza stradale

 

«Non c’era niente di meglio che ricordarli con quello che era il loro impegno: la donazione di sangue». Basterebbe questa frase del presidente di AVIS Comunale Andria, Vincenzo Zingaro, per raccontare lo stato d’animo con cui l’associazione ha organizzato i due momenti in memoria di Sandro Abruzzese, Antonio Porro e Vincenzo Mantovani.

Nella foto, da sinistra: Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro

Si tratta dei tre soci donatori andriesi che un anno fa, il 3 agosto 2025, persero la vita durante una passeggiata in bicicletta, la loro grande passione, travolti da un’auto pirata. Per ricordarli, AVIS Comunale ha promosso, in accordo con le loro famiglie, due iniziative di grande significato: una giornata straordinaria di raccolta sangue e un convegno intitolato “Strade sicure per tutti”.

«La donazione è andata molto bene – racconta il presidente Zingaro – il braccio di ciascuno di loro purtroppo non c’è più, ma ne abbiamo trovati 23 nuovi che hanno risposto presente e si sono presentati per donare. Anzi, ad essere precisi sono stati 29, ma 6 non sono risultati idonei. Abbiamo ricevuto una bellissima risposta dalla città e questo per noi è stato molto importante».

La locandina che annuncia i due eventi promossi da AVIS Comunale Andria

Anche perché la fase organizzativa, dal punto di vista emotivo, non è stata semplice: «Con Sandro, Antonio e Vincenzo avevamo un legame fortissimo, quindi è stato complicato capire cosa fare e come farla. Poi, piano piano, facendoci forza ci siamo riusciti, e sono convinto del buon risultato dell’iniziativa». Oltre alla raccolta straordinaria, l’appuntamento centrale è quello del convegno in programma venerdì 7 agosto nel Chiostro di San Francesco: «Il dolore che da un anno ci portiamo dentro deve diventare un impegno collettivo – prosegue – All’evento parteciperanno i vertici della Federazione ciclistica italiana (FCI) che ci aiuteranno a capire a che punto è la normativa in termini di sicurezza stradale e cosa è possibile fare per migliorare la tutela degli utenti più fragili, come appunto i ciclisti».

Aperto a tutta la cittadinanza, il convegno offrirà anche l’occasione per confrontarsi e fare nuove proposte, per un motivo tanto semplice, quanto fondamentale: «Si parla sempre molto di sicurezza in senso generale, ma occorre focalizzare l’attenzione sul fatto che la sicurezza è tale solo se tutti ci impegniamo a garantirla. Chiunque di noi può fare un qualcosa seguendo e rispettando le regole, ma se ci troviamo di fronte chi non fa altrettanto diventa tutto inutile».

L’obiettivo di questa mobilitazione è molto chiaro: «Il progetto è che questi momenti si consolidino come appuntamenti fissi, anche aumentando le varie iniziative – conclude Zingaro – In collaborazione con la FCI, e sempre in accordo con le famiglie dei nostri soci con cui non abbiamo mai interrotto il contatto, vogliamo fare il possibile per cercare di evitare che quello che è successo a Sandro, Antonio e Vincenzo accada di nuovo».

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